Biografia

Il teatro è prima di tutto rituale e magico. Non è una rappresentazione.
È la vita stessa in ciò che ha di irrappresentabile.

Antonin Artaud

 

Cantiere Artaud è un collettivo di ricerca teatrale fondato ad Arezzo da Sara Bonci e Ciro Gallorano. Dal 2016 si occupa di produzioni e di formazione teatrale negli Istituti Scolastici e in ambito privato.
Il termine “Cantiere” sottolinea la volontà di essere continuamente pronti a cambiamenti e a nuove sperimentazioni. In secondo luogo, il nome dell’Associazione vuole essere un omaggio a Antonin Artaud, precursore di un teatro che tende a smuovere i nervi dello spettatore, con l’obiettivo di rappresentare gli elementi invisibili della vita e tutto ciò che va oltre la superficie.
Quello di Cantiere Artaud vuole essere il luogo della riscoperta degli archetipi, dei valori catartici tanto cari alla Grecia classica. La compagnia porta avanti l’idea che la verità risieda nel simbolismo e nel rito. Allo spettatore viene chiesto di lasciarsi condurre dentro un labirinto fatto di piccoli gesti e corpi animaleschi, di suoni primordiali e rumori familiari, di voci potenti e parole taglienti, di silenzi e vuoti, di pienezza e spessore, facendosi tante domande ma non aspettandosi troppe spiegazioni. Non perché non ci siano, ma perché a volte non ce n’è la necessità.

Ciro Gallorano è diplomato presso la Scuola di Alta Formazione del Teatro Metastasio di Prato nel 2012, durante la quale ha studiato con Daniele Griggio, Giancarlo Cobelli, Luca Lazzareschi, Marcello Bartoli e Paolo Magelli ed è entrato in contatto con Eugenio Barba, Cesare Molinari e Alexander Balanescu.
Nel 2015 ha conseguito con il massimo dei voti la Laurea Magistrale in Drammaturgia con Stefano Massini presso l’Università degli studi di Siena, con una tesi dal titolo Le lingue del teatro contemporaneo: Tarantino, Chiti, Borrelli.
Ha approfondito lo studio della maschera con Giorgio Donati, Marcello Bartoli (Commedia dell’Arte), Dario Garofalo (maschera antica) e Matteo Fantoni (maschera di carattere).
Ha seguito stage di drammaturgia con Laura Forti e Stefano Massini.
Ha lavorato come attore in spettacoli diretti da Massimo Luconi (Le fiabe dei fratelli Grimm, Nati colpevoli), Marcello Bartoli (I racconti di Cechov, La ballata di Pulcinella capitano del popolo), Paolo Magelli (Il Topo), Pierre Debauche (Soirée Italien).
Dal 2015 è il docente di teatro del Liceo “Vittoria Colonna” di Arezzo a indirizzo teatrale con il quale attualmente collabora.
Nel 2016, insieme a Sara Bonci, fonda Cantiere Artaud.
Nel 2018 viene selezionato al Festival Trasparenze di Modena per il progetto “Cantieri” promosso da Teatro dei Venti.
Attualmente collabora come consulente drammaturgico con Diesis Teatrango (Rete Teatrale Aretina) e con le scuole della provincia d’Arezzo per progetti di formazione teatrale.
Firma la regia di Nel fondo di Maksim Gork’ij, Il signor Pirandello è desiderato al telefono di Antonio Tabucchi, I brandelli di luce che ci rimangono, La chiave dell’ascensore di Agosta Kristof.

Sara Bonci è diplomata come attrice alla Scuola di Alta Formazione del Teatro Metastasio di Prato, durante la quale, tra i vari maestri, si è formata con Luca Lazzareschi, Massimo Luconi, Giancarlo Cobelli, Marcello Bartoli (metodo Costa-Lecoq e Commedia dell’Arte), Laura Forti (drammaturgia), Dario Garofalo (maschera antica) e Stefania Stefanin.
È laureata in Lettere – Musica e Spettacolo presso l’Università di Siena con il massimo dei voti.
Ha lavorato come attrice in spettacoli diretti da Alvaro Piccardi (L’ombra sul cielo), Riccardo Massai (Spoon River), Fernando Maraghini (Ogni via che ti ho aperta: indagine su Medea e l’impossibile), Marcello Bartoli (I racconti di Cechov, La ballata di Pulcinella capitano del popolo), Paolo Magelli (Il Topo), Pierre Debauche (Soirée Italien).
Dopo aver vinto il Concorso “La Nuova Critica” promosso da Sipario, per molti anni ha scritto sul portale della rivista e su altre testate di teatro e danza. Nel 2015 ho conseguito il diploma di Master in Critica Giornalistica presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” con una Tesi, seguita dal professor Massimo Marino, sui Parlamenti di aprile del Teatro delle Albe.
Nel frattempo, ha frequentato laboratori con Giorgio Donati, Stefano Massini (drammaturgia), Cesare Ronconi e Lucia Palladino, Matteo Fantoni (maschera di carattere).
Ha lavorato come addetta stampa per il Teatro “Alessandro Bonci” di Cesena, Teatro Valdoca, CasermArcheologica, Matteo Fantoni, Diffusioni festival, Sosta Palmizi.
Attualmente dedica anima e corpo a Cantiere Artaud, compagnia con la quale ha realizzato vari spettacoli, tra i più significativi I brandelli di luce che ci rimangono.